Inspirational

Da bambino sentivo di essere solo, e lo sono ancora oggi, perché conosco cose e debbo riferirmi a cose delle quali gli altri apparentemente non conoscono nulla, e per lo più nemmeno vogliono conoscere nulla. La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio.

Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.

 

Letture consigliate: Colloqui con sé stesso, di Marco Aurelio

Se ti è piaciuto questo articolo:

“Ron, apprezzo sinceramente l’aiuto che mi hai dato e i momenti che abbiamo trascorso insieme.
Spero che la nostra separazione non ti abbia scosso troppo.
Potrebbe passare molto tempo prima di rivederci ma, ammesso che io sopravviva all’Alaska, riceverai sicuramente mie notizie.

Se ti è piaciuto questo articolo:

Non è possibile effettuare un cambiamento fondamentale senza una certa dose di follia. In questo caso si tratta di non conformità: il coraggio di voltare le spalle alle vecchie formule, il coraggio di inventare il futuro. Ci sono voluti i pazzi di ieri per permetterci di agire con estrema chiarezza oggi. Voglio essere uno di quei pazzi. Dobbiamo avere il coraggio di inventare il futuro.

Se ti è piaciuto questo articolo:

‘Vi piacciono i gatti?’.
‘No’.
‘Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l’istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali’.
‘Nemmeno una gallina obbedisce agli ordini’.
‘Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce’.

(J.J. Rousseau, dialogo con J. Boswell)

Se ti è piaciuto questo articolo:

Siamo davvero “in cima alla montagna” durante i nostri trentanni? O stiamo ancora arrancando in salita?

In noi arde ancora un fuoco inestinguibile di cui, molto spesso, noi stessi ignoriamo il potenziale. E così ci lasciamo inghiottire dal “sistema”, imbrigliare dal “burocrate”, confondere da chi pretende di saperne più di noi perché ha più strada alle spalle.

Tratto dal libro Se il sole muore, l’appello che questa controversa scrittrice rivolge a noi trentenni è quello di risvegliare quel fuoco e lasciare che anche gli altri possano godere appieno del suo splendore.

Del resto… se non noi, chi? 

Se ti è piaciuto questo articolo: