Meditare camminando: come fare?

by SnoopyWanderer on

Nel post precedente ho parlato della meditazione camminata, delle sue caratteristiche principali, dei suoi benefici e dei motivi per cui io la preferisco alla meditazione da seduti.

Ora entriamo nel dettaglio! 🙂

Stai fermo e in piedi

Semplicemente in piedi. Pensa al tuo peso che passa dalle suole dei tuoi piedi e va a terra. Sentirai quei tanti piccoli movimenti che ci consentono di stare in equilibrio, che noi diamo ormai per scontati. Eppure c’abbiamo messo forse un paio d’anni per impararlo. Quindi, restiamo focalizzati sui piccoli aggiustamenti necessari ai nostri piedi per mantenerci in equilibrio.

Iniziamo a camminare…

Ad un passo tranquillo, normale. Come sempre. Non cambia assolutamente nulla tranne… una nostra maggiore attenzione sul comportamento del nostro corpo.

Consapevolezza del nostro corpo

Camminiamo con calma, quindi. E mentre lo facciamo, concentriamo la nostra attenzione sulle piante dei piedi, su come le appoggiamo, partendo dal tallone per arrivare alla punta delle dita. Consideriamo l’intero movimento, compreso l’intervallo di tempo in cui il piede è momentaneamente sospeso in aria prima di poggiarsi nuovamente a terra. Facciamo caso alle sensazioni che proviamo mentre camminiamo, dal contatto fra le dita a quello tra piedi e scarpe.

Lascia che le tue caviglie siano rilassate, senti il calore degli stinchi e dei polpacci e lo sforzo a cui sono sottoposti, il contatto fra questi e i vestiti. Appesantisci il passo quanto basta per entrare più in connessione con la parte inferiore delle tue gambe e torna ad un passo normale e rilassato.

La tua attenzione ora si sposta alle ginocchia e alle sensazioni che provi intorno ad esse. Considera il movimento che muscoli e legamenti stanno svolgendo, la temperatura della pelle, lo sforzo delle giunture. Enfatizza il passo come fatto per le caviglie e torna alla normale camminata dopo qualche passo.

Andiamo ora alle anche, rilassiamole, notiamo come l’andatura cambia, rilassiamole ulteriormente… passo dopo passo, torniamo all’andatura normale. Notiamo come il bacino si muove e oscilla ad ogni passo, come la parte inferiore della spina dorsale si sposta dal suo asse.

Saliamo ancora, siamo al centro del nostro corpo: la pancia. Pensiamo al contatto con ciò che indossiamo, al calore della nostra pelle. Siamo ora al petto. Respiriamo in modo naturale. Soffermiamoci brevemente sul respiro e lasciamo semplicemente che accada. Saliamo alle spalle. Pensiamo a come esse si spostano col nostro movimento e al contatto con i vestiti. Rilassiamo le spalle e facciamo in modo che trasmettano il ritmo dei nostri passi giù alle nostre braccia. Esse si muovono in modo naturale, in modo armonico fra tutte le sue parti. Concentriamoci sulla pelle delle nostre braccia mentre taglia l’aria ad ogni passo.

Focalizziamoci ora sul collo, sui muscoli che sorreggono la testa, l’angolazione stessa con cui essa è in equilibrio. Rilassiamo i muscoli posteriori del collo e lasciamo che la testa sporga leggermente in avanti. Notiamo come le nostre sensazioni cambiano e diventano più cupe, proiettate verso l’interno di noi stessi. Ora è il turno di rilassare i muscoli anteriori del collo e spostiamo, dunque, la testa leggermente all’indietro. La visuale è molto più luminosa, si sposta sul mondo esterno e i nostri pensieri cambiano. Torniamo lentamente alla posizione originaria e al nostro passo rilassato.

Rilassiamo la mandibola. Socchiudiamo gli occhi e lasciamo che la visuale sfochi leggermente e non prestiamo più molta attenzione all’ambiente esterno. Il nostro sguardo non si posa su niente in particolare mentre procediamo a camminare.

Sensazioni

Ora pensa alle sensazioni che stai provando. In particolare, stai provando sensazioni piacevoli? Ci sono delle sensazioni meno piacevoli? Tienile entrambe in mente per poco tempo e passa oltre. Non pensarci troppo a lungo ma non respingerle immediatamente. Soltanto, notale. Lascia che ti passino dalla mente.

Pensieri ed emozioni

Qual è il tuo stato emozionale? Sei contento di fare ciò che stai facendo? O sei annoiato, irritato? Quali sono le emozioni presenti?

Prova anche a rendere più chiari i tuoi pensieri correnti. La tua mente è occupata da essi o è tranquilla? Sono pensieri collegati a ciò che stai facendo oppure no? Lascia che vengano a galla senza giudicarti. Lascia che emergano e tienili solo brevemente in considerazione.

Equilibrio tra mondo esterno e interno

Puoi essere consapevole sia di quello che succede al tuo esterno sia di quello che avviene al tuo interno. Se raggiungerai un equilibrio in questa tua conoscenza, ti accorgerai di come la tua mente si calmerà, sarà più chiara.

Fine della meditazione

Fra qualche secondo ti fermerai, ma non ancora. E’ necessario farlo in modo naturale, graduale.

Quindi, fermati. E pensa a quello che stai provando mentre stai fermo. Noterai la mancanza di movimento. E ti accorgerai dell’equilibrio che necessiti per stare in piedi, fermo. Penserai al peso che viaggia lungo il tuo corpo per arrivare finalmente al suolo.

Semplicemente, da fermo, pensa a te stesso.

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Written by: SnoopyWanderer

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