Meditare camminando

by SnoopyWanderer on

Partiamo subito con una (mia) considerazione personale, per mettere subito chiarezza: la vita in città non fa per me. I ritmi serrati, il traffico, la pubblicità ovunque, (la gente ovunque!) no… proprio non fa per me. Ho bisogno dei miei spazi. 😀

Ma evadere dal caos non è sempre così facile e ogni momento può essere quello buono per ritrovare un po’ di pace e serenità e dedicarsi a se stessi. Perciò, se non avete tempo (o soldi) per un viaggetto in un luogo remoto e sconosciuto, se vorreste ritagliarvi una piccola parte della giornata tutta per voi, questa soluzione potrebbe fare al caso vostro!

La meditazione camminata è una meditazione in movimento. E’ molto diversa dalla meditazione da seduti e, personalmente, è quella che io preferisco. 😉

Mentre nella meditazione da seduti restiamo principalmente concentrati sul nostro respiro, in questo tipo di meditazione il nostro focus si sposta (letteralmente, come vi dirò più avanti) sul nostro corpo nella sua interezza, mentre esso è in movimento. Un’altra sostanziale differenza fra i due tipi di meditazione è che durante il cammino dobbiamo (inevitabilmente) tenere gli occhi aperti ed essere consapevoli dell’ambiente che ci circonda, del sole, del vento, delle persone che incontriamo… senza, quindi, isolarci come avviene nella meditazione da seduti. Un’ultima fondamentale differenza sta, banalmente, nel modo in cui ci rapportiamo con il nostro corpo in quanto direttamente coinvolto nel processo! Le sensazioni che possiamo provare in movimento sono molto diverse e più facilmente percettibili; l’attività fisica è, inoltre, più piacevole e comporta vari benefici “collaterali” rispetto alla meditazione in sé; infine, non è necessario isolarsi dal mondo e mettersi nella classica posizione del loto, essendo possibile approfittare di qualsiasi momento “libero” della giornata (ad esempio, del tragitto fra la macchina e il nostro posto di lavoro). Per le prime volte, però, è preferibile uscire appositamente per una camminata al parco per venti minuti giusto per… capire come funziona. 🙂

Le prime difficoltà che ci troveremo ad affrontare saranno le continue distrazioni e la nostra corrispondente sfida sarà quella di ritrovare il focus, “ignorando” (ma non troppo) vetrine, passanti… Insomma: l’obbiettivo finale sarà “deframmentare” la nostra mente, raccogliere i pezzi persi per strada e ricomporli in un unico, trovando appagamento e soddisfazione e diventando, in una parola, più consapevoli.

Ok, “tutto bello” direte “ma… come si fa??” 😀

Con calma! Vi dirò tutto… QUI.

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Written by: SnoopyWanderer

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