Il Castello di Leeds – The Lady’s Castle

by SnoopyWanderer on

Il castello è anche noto come “The Ladies’ Castle” (o The Lady’s Castle) per esser legato prevalentemente a figure femminili; ospitò infatti diverse regine (quali Eleonora e Isabella di Castiglia, Giovanna di Navarra, Caterina di Valois, Caterina d’Aragona, ecc.) soprattutto durante le vedovanze ed i divorzi.

Fu residenza reale, guarnigione, prigione e protagonista di scontri durante le successioni al trono d’Inghilterra.

Breve storia del Castello

Nel 1066 l’Inghilterra fu invasa dai Normanni, che per consolidare la loro conquista costruirono numerosi castelli. Alla fine del XII secolo ne esistevano già circa 1000, tra cui quello di Leeds, costruito in pietra nel 1119 da Robert de Crèvecœur, proprietario terriero normanno.
Nel 1278, durante il regno di Edoardo I, questo divenne uno dei castelli reali. Ritornò in mani private nel 1552 quando Edoardo VI ne fece dono a Sir Anthony St. Ledger che era stato suo rappresentante del sovrano in Irlanda. In seguito fu trasmesso in eredità a cinque famiglie fino al 1926, quando fu acquistato da un’ereditiera anglo-americana, Olive Cecilia Paget, che sarebbe diventata Lady Baillie, in seguito alle sue nozze.

Il castello non era in buone condizioni. Lady Baillie spese gran parte del proprio patrimonio per restaurarlo e lo utilizzò quindi come residenza principale fino alla sua morte, avvenuta nel 1974. Prima di morire, Lady Baillie creò un fondo privato di beneficenza, la Leeds Castle Foundation, e alla sua morte il castello divenne di proprietà della fondazione.

I diversi proprietari del passato hanno apportato le proprie modifiche e aggiunte. La Gate Tower risale al 1119, ma per lo più del XIII secolo; la torre quadrata, nota come la ‘Maiden’s Tower’, è del tardo XVI secolo; la parte nuova del castello fu costruita all’inizio del XIX secolo sull’originaria costruzione medievale, la ‘Great Hall’. Sulla più piccola delle due isolette si trova la fortezza, detta anche ‘Gloriette’. Il piano inferiore risale al tardo XIII secolo e quello superiore all’inizio del XVI secolo. Il laghetto artificiale risale alla fine del XIII secolo ed è riempito dal fiume Len, che attraversa la valle.

Sala degli stemmi

Qui sono esposti gli stemmi di tutti i proprietari del castello. I ritratti raffigurano alcuni membri della famiglia Fairfax, che abitarono il castello per la maggior parte del XVIII secolo.

Stanza della regina

Questa sala è stata restaurata per riportarla all’aspetto che probabilmente ebbe nel decennio del 1420, epoca in cui il castello fu proprietà di Caterina di Valois, vedova di Enrico V.

Il grande letto di rappresentanza veniva raramente utilizzato; le sue grandi dimensioni e i raffinati tendaggi di seta erano principalmente finalizzati a far colpo sui visitatori della regina che venivano ricevuti qui.

 

Galleria della regina

Nel 1927 Lady Baillie si rivolse al decoratore francese Armand Albert Rateau perché ristrutturasse questa parte del castello. Furono create così le travature scolpite di quercia; i piani furono rinnovati alla maniera francese, con doppi incastri a coda di rondine. Di particolare rilievo sono i busti di marmo di Enrico VIII e dei suoi tre figli, risalenti alla metà del XVI secolo.

 

Sala dei banchetti di Enrico VIII

Questa sala prendi il nome dal più famoso proprietario del castello. E’ caratterizzata da un pavimento d’ebano, travature scolpite di Rateau e una finestra di bovindo. Presenti inoltre in questa sala, arazzi fiamminghi risalenti all’inizio del XVI secolo.

  

Cappella

Fu creata da Edoardo I nel 1293 e qui ogni giorno si svolgeva una messa cantata a suffragio di Eleonora di Castiglia, sua prima moglie. (cappella chantry) Chiusa da Enrico VIII nel 1544, la cappella venne ricostruita nel 1978 e nuovamente consacrata dall’arcivescovo di Canterbury.

I pannelli in legno di tiglio con scene della Natività sono della Germania meridionale (ca. 1500); gli arazzi sono fiamminghi (1495) e l’organo è inglese (1795).

 

Sala del consiglio

Il castello è di proprietà di un Trust di beneficenza e in questa sala si riunisce il CdA. Inoltre, è un centro conferenze residenziale e questa sala viene utilizzata anche per le riunioni dei delegati.

Camera gialla

E’ una delle 24 camere da letto del castello, 23 delle quali vengono regolarmente utilizzate. Fa eccezione la camera da letto di Lady Baillie.

Sala per seminari

Lady Baillie utilizzò questa sala come salottino privato fino ai primi anni Settanta, quando ne fece la camera da letto di suo figlio. Dopo la sua morte, nel 1974, questa divenne una camera da letto per seminari.

In questa sala nel 1978 ebbe luogo una riunione preliminare tra i ministri degli esteri di USA, Israele ed Egitto che portò agli accordi di Camp David più tardi nello stesso anno.

 

Spogliatoio

Questa stanza fu decorata da A.A. Rateau nel 1928 in stile Luigi XVI; le pareti della stanza da bagno adiacente sono rivestite di onice russo.

 

Camera di Lady Baillie

Fu realizzata nel 1936 dal famoso arredatore francese Stéphane Boudin, che in seguito avrebbe lavorato per Jacqueline Kennedy alla Casa Bianca.

Boudin concepì la stanza in stile Reggenza (inizio XVIII secolo).

 

Camera di Caterina d’Aragona

Realizzata da Stéphane Boudin nei primi anni Sessanta, questa stanza prende il nome dalla prima moglie di Enrico VIII che soggiornò nel castello con il re nel maggio del 1520.

La sala è spesso utilizzata dai delegati durante le conferenze.

 

Scalinata principale

Le quattro porte in cima alle scale conducono alla maggior parte delle 23 camere da letto utilizzate dai delegati delle conferenze.

Sotto la scalinata superiore si trovano ritratti del padre e della madre di Lady Baillie. Il leone sotto il ritratto di Pauline Whitney risale al XII secolo ed è in marmo rosa italiano; faceva parte di una coppia che reggeva il portico di una chiesa di Venezia.

 

Il salotto giallo

Dal 1822 al 1926 questa stanza era la libreria di Wykeham Martin, un politico conservatore proprietario del castello nella seconda metà del ‘800; nel 1927 Rateau la ridisegnò. Nella domenica del 12 luglio 1936 Lady Baillie ospitò qui la regina Maria di Romania e la sua famiglia.

Un damasco di seta gialla adorna le pareti di questa camera realizzata da Boudin nel 1938. Una mantovana drappeggiata sotto la cornice prosegue sopra le finestre.

 

Il salotto di Thorpe Hall

Questa stanza prende il nome da una dimora di metà Seicento vicino Peterborough.

Nel 1927 Lady Baillie acquistò il rivestimento a pannelli in pino e il caminetto di marmo italiano, che avevano adornato il salone centrale di quel palazzo.

La sala viene utilizzata dai delegati delle conferenze per le pause dopo cena.

Biblioteca

Stéphane Boudin realizzò questa sala nel 1938 ispirandosi a un modello del tardo XVII secolo di Daniel Marot per una biblioteca di Boughton House, nel Northamptonshire.

La sala è dominata da un grande ritratto del 1947 che raffigura Lady Baillie, all’epoca quarantasettenne, e le due figlie.

La biblioteca ospita circa 3000 volumi e viene utilizzata dai delegati delle conferenze nei momenti di pausa.

 

Sala da pranzo

Una magnifica mostra di porcellana cinese del XVIII secolo adorna le pareti di questa sala decorata da Boudin nel 1938.

Essa viene regolarmente utilizzata dai delegati delle conferenze e per i matrimoni civili.

 

Il suo parco si estende per circa 500 acri e conta un labirinto con una grotta, una voliera e un ricco giardino di piante medicinali, oltre che rose, papaveri, garofani, ecc…

Lady Baillie introdusse, a partire dal 1930, volatili viventi, in particolare i cigni neri che divennero poi il simbolo del castello.

            

 

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Written by: SnoopyWanderer

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