Il mio Cammino per Santiago

by SnoopyWanderer on

SantiagoBiarritz, 31 agosto 2016: qui inizierà il mio personale Cammino di Santiago. Non mi è ancora ben chiaro il motivo per cui ho deciso di intraprendere questo viaggio, non ricordo esattamente il momento in cui l’ho deciso e… no, non ero sbronzo! 😀

A 30 anni ancora da compiere, ex studente di Economia Aziendale, ho lasciato l’università a pochi esami dalla fine e sono partito come miei tanti connazionali per la capitale del Regno Unito, Londra, in cerca di lavoro. Già da allora avevo deciso di riconquistare i miei spazi, realizzando che la strada che avevo preso fino ad allora non sarebbe stata quella che mi avrebbe reso felice per il resto della mia vita. Ecco, forse il mio viaggio per Santiago è iniziato da là, dal momento in cui ho alzato il culo dalla sedia. Troppo limitante una scrivania, c’erano troppe esperienze che andavano vissute e rischiavo di perdermi. Il compitino che mi era stato assegnato era troppo poco. Non sono nato per questo, nessuno lo è, neanche chi sembra esserci tagliato.

Bartender per passione, ho ritrovato una mia nuova dimensione, nuovi stimoli, riscoperto le mie passioni e conosciuto tanta gente diversa che nel bene o nel male mi ha lasciato qualcosa. Benedico il giorno in cui sono partito! 🙂

L’intenzione iniziale era quella di non metter radici in nessun luogo, di viaggiare più possibile lavorando. Ora penso sia venuto il momento di ripartire e un cammino lungo circa 800 km che attraversa la Spagna settentrionale (il cammino ‘francese’) mi sembra una buon ‘nuovo inizio’. Zaino, scarpe robuste e uno o due libri (devo ancora decidere quanti e quali) saranno i miei nuovi compagni di viaggio. Poi un quaderno per gli appunti ed una fotocamera compatta. Tutto il resto è secondario.

Non c’è un motivo preciso che mi abbia spinto ad intraprendere questo viaggio ma potrei comunque provare a farne un elenco… 🙂

  1. Mettere alla prova la mia tenuta fisica lungo un cammino a piedi di circa 800 km (per la durata di un mese) con uno zaino in spalla e dislivelli non eccessivi (a parte due o tre… 😀 ). Questo, sotto il sole di settembre, periodo scelto perché presumibilmente più mite del periodo estivo, e mangiando ciò che di meglio troverò per la strada. #CheDioMeLaMandiBuona
  2. Ritagliarmi i miei spazi, camminando beatamente tra paesaggi rurali, silenzio (si spera) e i miei pensieri, lontano dallo stress della vita londinese, purtroppo lontano dalla mia soulmate, dalle mie abitudini più o meno consolidate che mi hanno riportato ad un equilibrio che tanto desideravo raggiungere e che, costi quel che costi, manterrò. #MyTrueSelf
  3. Uscire dalla comfort zone, ributtarmi nella mischia, conoscere nuova gente, ascoltare le storie e le motivazioni che hanno spinto gli altri pellegrini che, come me, hanno scelto di fare lo stesso viaggio; ricongiungermi con la natura, rinunciare alle comodità, vivere le giornate assecondando la danza Sole-Luna, assaporare la fatica del cammino, il cibo quotidiano, l’aria fresca al mattino presto. #ProntoARicevereIlSole
  4. Imparare una nuova lingua, o almeno avvicinarmi a nuovi suoni e ad una nuova cultura. #AvantiIlProssimo
  5. Fare esperienza di un pezzo di mondo, collezionare un altro piccolo tassello del puzzle che ho intenzione di finire prima di dover rimettere ‘tutto’ nella scatola (questa è un po’ più amara, lo so). 😉 #UnMetroAllaVolta
  6. Viaggiare: quello per cui l’Uomo è stato programmato dall’alba dei tempi, per crescere, evolversi.

“Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.” 

Take care!

SW

Se ti è piaciuto questo articolo:

Written by: SnoopyWanderer

1 Comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *