Il Parco Nazionale del Pollino (Basilicata/Calabria) che prende il suo nome dal massiccio montuoso, è il parco nazionale più grande d’Italia con i suoi 192.565 ettari. Sono tantissime le specie arboree presenti nel Parco tra le quali il Pino loricato, una specie molto rara presente solo ed esclusivamente nel Parco Nazionale del Pollino ed in nessun altra parte del mondo.

Pino Loricato

Non meno ricca è la fauna che comprende specie ormai estinte in altre zone montuose, emozionante assistere al volo di un aquila reale o al passaggio del lupo appenninico, ma ancor più emozionante è osservare un animale che ormai non si è più abituati a vedere libero nel suo habitat, ovvero il cavallo…

Che era è

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Siamo nell’era della globalizzazione

quella delle merci e non delle persone

Se scappi dalla guerra ti sparano al gommone

ma puoi mangiarti un Mac o il pesce del Giappone

Non ti stupir se a volte uno diventa rosso

il nero sta ben con tutto purché non l’abbia addosso

La pace tra fratelli, quest’è una cosa bella

non c’è merce più rara su questa nostra terra. 

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

 

Ora, cos’è importante nel problema di accessibilità degli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi. Ora, è vero che questa scoperta può essere data sfogliando il catalogo, ma non c’è niente di più rivelativo e appassionante dell’esplorare degli scaffali che magari riuniscono tutti i libri di un certo argomento, cosa che intanto sul catalogo per autore non si sarebbe potuto scoprire, e trovare accanto al libro che si era andati a cercare un altro libro, che non si era andati a cercare, ma che si rivela come fondamentale. 

Meditare camminando

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Partiamo subito con una (mia) considerazione personale, per mettere subito chiarezza: la vita in città non fa per me. I ritmi serrati, il traffico, la pubblicità ovunque, (la gente ovunque!) no… proprio non fa per me. Ho bisogno dei miei spazi. 😀

Ma evadere dal caos non è sempre così facile e ogni momento può essere quello buono per ritrovare un po’ di pace e serenità e dedicarsi a se stessi. Perciò, se non avete tempo (o soldi) per un viaggetto in un luogo remoto e sconosciuto, se vorreste ritagliarvi una piccola parte della giornata tutta per voi, questa soluzione potrebbe fare al caso vostro!

Da bambino sentivo di essere solo, e lo sono ancora oggi, perché conosco cose e debbo riferirmi a cose delle quali gli altri apparentemente non conoscono nulla, e per lo più nemmeno vogliono conoscere nulla. La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio.

Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.

 

Letture consigliate: Colloqui con sé stesso, di Marco Aurelio